Il Libano sta attraversando una fase di crisi politica, sociale ed economica particolarmente grave e purtroppo la diffusione del virus COVID-19 e la recente esplosione al porto di Beirut del 4 agosto hanno acuito questa crisi.

Ciononostante, le attività nei Centri di Sehaile e Fatqa proseguono ed è questo un segno importante di speranza per il rilancio del Paese. 

Il progetto AID 10964 finanziato dalla Cooperazione Italiana con il contributo della Chiesa Cattolica attraverso il fondo “8 per mille” ha previsto, tra le altre attività, la realizzazione di una cucina professionale nel Centro di Fatqa. L’obiettivo è quello di trasformare il latte prodotto dalle capre del Centro di Sehaile in formaggio fresco e stagionato. In questo modo sarà possibile fornire formaggio alle cucine dei due Centri, vendere la parte eccedente e consentire alle residenti del Centro di Fatqa di conseguire delle competenze casearie. 

Il progetto si propone infatti di promuovere attività economiche che possano facilitare la gestione dei Centri di riabilitazione ma allo stesso tempo fornire una formazione professionale che consenta ai residenti di svolgere piccole attività imprenditoriali al termine del loro percorso di riabilitazione. Nell’attuale situazione libanese è molto difficile trovare un lavoro subordinato, in particolare per chi esce da un percorso di riabilitazione. Ecco perché il progetto promuove la piccola imprenditorialità in vari settori economici (alimentazione, agricoltura, allevamento, falegnameria, etc.).

Una volta attrezzata la cucina nella casa tradizionale, riabilitata dal progetto nel corso del primo anno di intervento, le residenti e le formatrici hanno partecipato ad un corso di formazione tecnica sulla produzione del formaggio tenuto dal responsabile di un centro caseario della zona. Durante il corso sono state fornite le conoscenze teoriche e pratiche per la trasformazione del latte in formaggio e in yogurt. Successivamente si è svolta la fase del packaging, importante per la commercializzazione dei prodotti. 

L’importanza di questa attività non è limitata solo ai Centri ed ai loro residenti. L’obiettivo del progetto è anche di coinvolgere le comunità locali sulle tematiche della tossicodipendenza e sulla riabilitazione. Proprio per questo è stato deciso di produrre anche formaggio di mucca e di acquistare il latte dai produttori locali per dare loro un piccolo sostegno economico e per diffondere il concetto di solidarietà economica e sociale..