La guerra lascia sempre ferite profonde, visibili sui muri degli edifici distrutti e invisibili nell’animo di chi ha dovuto abbandonare tutto. Il distretto di Tiro, nel Sud del Libano, porta oggi i segni drammatici di mesi di durissimi attacchi e bombardamenti. Le macerie che ancora occupano parte delle strade sono il simbolo tangibile di una crisi che ha sconvolto la vita quotidiana, colpito i servizi essenziali e devastato i terreni agricoli, privando la popolazione locale delle proprie fonti di sostentamento. Eppure, tra le pieghe di questa emergenza, la comunità di Tiro sta dimostrando una straordinaria forza di volontà. Con la graduale cessazione delle ostilità più acute, le famiglie sfollate stanno iniziando a fare ritorno nelle proprie case, animate dal desiderio di riappropriarsi della propria vita e di ricostruire, passo dopo passo, una parvenza di normalità.
È in questo delicato contesto di transizione e resilienza che il progetto FORPRO – Formazione e Produzione per la Sicurezza Alimentare in Libano, promosso da CTM (Cooperazione nei Territori del Mondo) e finanziato con la quota dell’Otto per mille a gestione statale, torna a operare a pieno regime. La fine del periodo più critico consente finalmente di riprendere in totale sicurezza le attività che erano state forzatamente sospese o rallentate a causa del pericolo.
Il cuore pulsante del progetto ha ripreso a battere con forza grazie alla riattivazione immediata dei training in presenza. Gli esperti e i formatori sono tornati a incontrare i beneficiari faccia a faccia, restituendo quel senso di condivisione e socialità che solo lo scambio umano diretto può dare. Parallelamente, si è tornati a lavorare la terra in sicurezza, avviando le sessioni pratiche di coltivazione a basso impatto, la preparazione dei suoli e l’ottimizzazione dei sistemi di irrigazione. Vedere le persone riappropriarsi dei propri spazi e tornare a sporcarsi le mani con la terra è il segno più tangibile di questa ripartenza.
Mettendo i terreni pubblici a disposizione delle famiglie vulnerabili e dei piccoli contadini, FORPRO mira a favorire l’autoproduzione di cibo e a ridurre la dipendenza dai mercati esteri, incentivando un modello di sviluppo agricolo che parte dal basso e coinvolge attivamente le comunità locali, a cominciare dalle donne. In questa complessa sfida, si è rivelato determinante e strategico il supporto costante fornito all’Unione delle Municipalità di Tiro, partner istituzionale chiave dell’iniziativa. Sostenere l’Unione dei Comuni in un momento di così grave debolezza istituzionale ed economica ha permesso non solo di mantenere vivo il coordinamento territoriale, ma anche di porre le basi per una governance locale capace di rispondere ai bisogni immediati senza perdere di vista la programmazione futura.
Oggi, guardando i contadini che tornano a popolare gli orti comunitari e i beneficiari che affollano le aule di formazione, si respira una ritrovata fiducia. Coltivare la terra, in questo angolo del Libano, non è più soltanto un modo per produrre cibo e garantire la sicurezza alimentare, ma diventa un cammino collettivo per rifondare la speranza. CTM rimane al fianco della comunità di Tiro in questo viaggio emozionante, convinta che ogni seme piantato oggi sia un passo concreto verso il domani di pace e autonomia che questo popolo merita.
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