Il progetto interviene in Libano. L’iniziativa è volta ad aumentare il reddito delle fasce vulnerabili della popolazione siriana rifugiata e della comunità ospitante delle municipalità di Ghazieh ed Erkay con interventi per la riqualificazione ambientale.

Il progetto intende contribuire alla realizzazione della strategia di intervento definita dalla DGCS per contribuire alla risposta internazionale alla gravissima crisi umanitaria in Libano generata dalle ripercussioni del conflitto siriano, secondo le linee del Lebanon Crisis Response Plan (LCRP). Nel Documento di Programmazione triennale 2015-2017, il Libano è indicato come uno dei paesi di prioritario interesse nell’area Medio Oriente, nella consapevolezza di quanto le conseguenze del conflitto siriano nel Paese stiano rendendo sempre più fragile la situazione dell’area. Il progetto è in linea con le indicazioni contenute nel Documento relativamente all’obiettivo di accrescimento della capacità di resilienza e recupero delle popolazioni colpite da shock esterni. Secondo i principi ai quali si inspirano gli indirizzi generali di programmazione della Cooperazione Italiana, il progetto promuove la collaborazione con gli attori locali, le responsabilità condivise, la rispondenza ai reali bisogni e l’inquadramento dell’intervento in processi di sviluppo sostenibile di medio-lungo periodo. Il progetto promuove anche la valorizzazione della realtà migratoria per lo sviluppo locale e accentua l’importanza del miglioramento dell’accesso ai servizi di base per le categorie più vulnerabili della popolazione

Il progetto si estende in un raggio di circa 20 Km dalla città di Saida. Comprende sette Municipalità. Ghazieh è la Municipalità più estesa, e appartiene al Distretto di Saida. Di minore estensione, Irkay, Aaqtanit, Maamryeh, Hajje – che pure appartengono al Distretto di Saida – e Ezza e Roumine – che invece appartengono al Distretto di Nabatyeh – costituiscono un cluster di Municipalità sotto il coordinamento della Municipalità di Irkay. La Municipalità di Ghazieh, compare nella Mappa delle località considerate più vulnerabili in Libano (Inter Agency Coordinator Lebanon – Most vulnerable localities in Lebanon – March 2015), tra le 50 che sono caratterizzate dal più alto livello di pressione della popolazione residente sui servizi e le risorse municipali. Il progetto si propone di proteggere e sostenere i gruppi più vulnerabili all’interno della comunità libanese e della popolazione rifugiata, che risiedono nelle Municipalità coinvolte nel progetto.

Per far questo promuove il coinvolgimento sia di donne che di uomini tra i beneficiari del progetto, attraverso attività che permettono la piena partecipazione in diversi team di lavoro e che possono coinvolgere persone differentemente abili. Inoltre, percependo un salario per la partecipazione ai laboratori e acquisendo, attraverso essi, competenze che possono contribuire a creare opportunità di reddito, il progetto risponde alla necessità di promuovere il ruolo delle donne nella società e nell’economia locale.

Il progetto si articola su due principali azioni:

  1. 9 Km di strada provinciale riabilitata e riqualificata a livello ambientale
  2. Rifacimento di 500mq di giardini o aree verdi

Dati in sintesi

Ente esecutore: Cooperazione nei Territori del Mondo – CTM

Partner di progetto: Armadilla scs Onlus

Controparti locale:  Municipalità Ghazieh, Ezza, Roumine, Maamryeh, Hajje,  Irkay, Aaqtanit

Area di intervento: Distretto di Saida e Nabatyeh

Beneficiari:

  • 7 Municipalità libanesi beneficiano di 9 Km di strada provinciale riabilitata e riqualifica;
  • 85.000 libanesi e siriani residenti beneficiano di infrastrutture riabilitate;
  • 260 uomini siriani e libanesi ricevono un reddito;
  • 81 donne siriane e libanesi ricevono un reddito.

Durata: 7 mesi – avvio: Febbraio 2017

Budget: CS/10671/A008 – Euro 359.448,41 di cui Euro 349.998,41  cofinanziamento dell’Agenzia Italiana  per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) Coordinamento Regionale per la Crisi Siriana di Beirut.