FORPRO è un’iniziativa volta a sostenere la produzione agricola di piccola scala come risposta concreta alle conseguenze umanitarie e sociali della crisi bellica ed economica che colpisce il Libano, con particolare riferimento alle fasce più vulnerabili della popolazione del Distretto di Tiro.

Il progetto è implementato da CTM – Cooperazione nei Territori del Mondo in partenariato con la Union of Tyre Municipalities e cofinanziato dal Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri (quota IRPEF dell’otto per mille).

FORPRO mira a migliorare l’accesso al cibo e rafforzare le capacità di autosostentamento di famiglie vulnerabili attraverso il sostegno all’agricoltura familiare e comunitaria. In particolare, circa 200 famiglie di piccoli produttori e contadini locali ricevono formazione tecnica, supporto in-kind e kit agricoli personalizzati per la creazione e la gestione di orti domestici e comunitari, basati sull’adozione di pratiche agrobiologiche sostenibili, a basso impatto climatico e senza l’uso di prodotti sintetici.

L’intervento prevede inoltre la realizzazione di un semenzaio dedicato alla salvaguardia delle varietà locali, il miglioramento delle infrastrutture irrigue dell’area agricola pubblica e l’attivazione di una iniziativa pilota di produzione di compost, finalizzata alla concimazione e alla pacciamatura, contribuendo alla riduzione degli sprechi e al rafforzamento delle filiere agricole locali a km zero.

Grazie a queste azioni integrate, il progetto contribuisce a rafforzare le catene di valore agricole locali, migliorando la capacità produttiva e distributiva del territorio e generando benefici indiretti per circa 1.000 cittadini delle municipalità coinvolte, che potranno accedere ai prodotti degli orti. Nel medio periodo, FORPRO sostiene la resilienza delle comunità locali, promuovendo sicurezza alimentare, inclusione socio-economica e pratiche agricole sostenibili nel Distretto di Tiro.

 

Periodo: 12 mesi (2025-2026)
Budget: 265.817 Euro cofinanziato dal Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri (quota IRPEF dell’otto per mille).